Bio

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EN

Native of Taranto, Paul Zuf plunges into himself photography in 2007 after he moved to Milan, where he transformed his passion into a job, and it is noted by participating in various exhibitions in which stands out in particular for his series of portraits inspired by the paintings of Vermeer and Caravaggio.
Some photographs are studied reproductions with a stunning effect, such as the beautiful “girl with the turban” by Vermeer (1666), a work known also as the “Girl with a Pearl Earring” in 1999 after the release of the bestselling book by Tracy Chevalier.
The photograph of Paul Zuf, so rich and intense in capturing the expressions and capturing the depth behind the eyes of its protagonists. We said that the study of the light is from the paintings of Vermeer and Caravaggio, and hence the use of continuous light, the light and dark, the atmosphere palpable in the dust illuminated by a beam coming through the window.

“Call and recall the painting from 1500 to 1700 gives me the chance to dream the delicacy and strength of ancient times that maybe today you can experience just going to look for the old craftsmen in the few shops left in our times.”

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full post on : http://www.sterlizie.com/art-design/paolo-zuf-fotografie-sembrano-dipinti/

 

IT

Originario di Taranto,
Paolo Zuf si immerge nella fotografia da autodidatta dopo essersi trasferito nel 2007 a Milano, dove trasforma la sua passione in un lavoro e si fa notare partecipando a diverse mostre in cui si distingue in particolare per la sua serie di ritratti ispirati ai quadri di Vermeer e Caravaggio.
Alcune fotografie sono studiate riproduzioni dall’effetto mozzafiato, come la splendida “Ragazza col turbante” di Vermeer (1666), opera conosciuta anche come “Ragazza con l’orecchino di perla” dopo l’uscita nel 1999 del best seller di Tracy Chevalier
La fotografia di Paolo Zuf, così ricca e intensa nel cogliere le espressioni e nel catturare la profondità dietro agli occhi dei suoi protagonisti. Dicevamo che lo studio della luce viene dai quadri di Vermeer e Caravaggio, e da qui l’uso della luce continua, del chiaro-scuro, dell’atmosfera palpabile nel pulviscolo illuminato da un raggio che entra dalla finestra.

“Richiamare e rievocare la pittura dal 1500 al 1700 mi da la possibilità di sognare la delicatezza e la forza di tempi lontani che oggi forse si possono vivere solo andando a cercare i vecchi artigiani nelle ormai poche botteghe.

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articolo completo su: http://www.sterlizie.com/art-design/paolo-zuf-fotografie-sembrano-dipinti/